Il Post(o) delle Fragole – a ciascuno il suo

IL POSTO DELLE FRAGOLE: A CIASCUNO IL SUO!

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Eccomi sotto questo palco in cerca del mio volto ed in mezzo ai tanti che indosso.
Quante anime in me, quanti vestiti ho portato e troppe volte ho scordato me stesso per essere L’Attore.
Ora non ricordo più il mio volto. L’unica cosa è il palco, l’unica cosa è non sbagliare la commedia.
Siamo in due che si legge nell’ unica sillaba: IO
(Paolo Amato)

IL POSTO DELLE FRAGOLE – Haiku
Il rosso frutto
gioia di ogni palato
è la fragola.
(Patrizia Benetti)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Ci si distrae un istante, così poco basta, e la vita se ne vada un’altra parte. Soltanto gli occhi, stanchi, non si arrendono, ancora non smettono di cercare tra le immagini sbiadite il ricordo del posto delle fragole.
(Allison Bersani)

IL POST DELLE FRAGOLE
Amico mio, tu credi che le fragole siano una frutta rossa, buona, dal sapore di primavera da mangiare, insomma. Senti cosa ne ha fatto invece il cinema. Ha cominciato Bergman con il suo posto delle fragole: in Svezia davvero la fragola simboleggia la primavera, di qui il passaggio all’infanzia e adolescenza primavera di vita viene da sé. E quando Isak ricorda il suo amore adolescente, Sara, che raccoglie fragole, allora di più, diventa un’intermittenza del cuore, come la madeleine di Proust. anche per John Lennon le fragole simboleggiano l’infanzia e i suoi ricordi. quando andava alla scuola primaria, in una periferia di Liverpool, giocava nel vicino campo di fragole dell’esercito della salvezza. E allora… strawberry fields forever! Nella Cuba bacchettona verso i gay, soprattutto se intellettuali, al tavolo di un caffè a l’avana, Diego aggancia un ragazzo ordinando un gelato ‘fragola e cioccolato’. peccato che il ragazzo non lo sappia decodificare, viene dalla campagna. Neanche Vivian, che è arrivata a Hollywood dalla Georgia, sa che le fragole esaltano il gusto dello champagne, fino a quando glielo spiega il miliardario del superattico del Wiltshire Beverly Hotel in “Pretty Woman”.
Pensi che, quando torerò, potremo prendere una coppa di fragole senza attribuirle alcun significato? Un saluto dal festival di Cannes,
Erica
(Elisa Borgonovo)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Dissertando di dessert, lo chef sentenziò: “Sapore, colore e profumo inarrivabili: c’è ben poco oltre la fragola”. Io, parolaio dilettante, la intesi a modo mio. E pensai: oltre c’è “Afragòla”, città campana e pure felix. Ma sotto “fragola” frutto di campagna ecco “Ragola”, monte di Liguria tra Nure e Ceno; e ancora “Agola”, valle del Brenta ricca di dolomia; più breve è “gola”, tunnel rosa di voci e nicotine, che senza “g” diventa “ola”, l’ondivagar da stadio; e dopo “la”, femminile e musicale, chiude “a” star dell’alfabeto ma ultima stavolta.
Oltre la fragola, caro Chef, c’è proprio poco.
(Mario Bortot)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
A festa conclusa, brilla come poche volte le era successo, entrò barcollando nella cucina: erano le 4 e aveva una gran sete. Nella sua mente appannata lampeggiavano delle fragole rosse e mature che sapeva essere in frigo. Ma al primo passo scivolò rovesciando una pirofila di cavolini di bruxelles ripassati al burro e trascinandosi nella caduta anche un cestino di uova – 36 – …si ritrovò coperta di cavoli e a guazzo nelle uova, tutte, rigorosamente spiaccicate. Restò immobile e stranita, poi, coraggiosamente cercò di alzarsi. Errore. Slittò pesantemente e battendo la bella faccina sul pavimento si ruppe un dente. Cominciò a frignare. Intanto, non si capisce come, un sacco di farina, dal mobile in alto, le si rovesciò addosso, ricoprendola completamente. Ora era pura disperazione. Si avviò, strisciando come un marine verso, la porta, voleva solo uscire altro che fragole! Si aggrappò alla maniglia aprendola: precipitò in un vuoto senza fine, e non un grido usci dalla sua gola, aveva capito il suo destino.
(Paola Braccini)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
E’ rosso ricordo.
E’ vita sfuggita e vissuta.
E’ sogno riposto ancora.
E’ acqua che disseta nel deserto.
E’ casa come involucro che accoglie.
Non esiste un solo posto delle fragole.
(Deborah Campolo)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Non è difficile trovarlo,
ma bisogna andare per la stada del mare
quella che accompagna la foresta di ciminiere
e poi andare verso il monte
c’è una strada in salita
ed un albero che pare un gallo
a destra sotto il grande albero dei gelsi
c’è il campo delle fragole
il contadino bello, faccia di luna,
ti darà un cilindro di giunchi intrecciati
dove potrai mettere le fragole,
quelle che riuscirai a non mangiare.
E finirà che non potrai dimenticare
l’odore delle fragole
(Francesca Cannavò)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Vengo qui, ogni inizio di Primavera per sentire l’odore del “cibo delle fate” che mi riporta al primo bacio, nello stesso luogo sacralizzato dalle nostre labbra che sfiorandosi univano i nostri cuori, fondevano le nostre anime.
Con i profumi e il calore del primo sole ti stringo nel mio cuore con la forza della gioventù, assente da troppo tempo, ed è con la Natura che rinasce che abbracci questo povero vecchio che ti ama ancora e aspetta d’incontrarti in questo posto, il posto delle fragole.
(Ugo Cavaterra)

IL POST(o) DELLE FRAGOLE?
Non ti conosco, ma so che sei lì e non ti schiodi, ostinato e urlante.
Voglio credere di poter raggiungere in qualche modo il tuo mondo, e quindi,
con la fiaccola in mano stasera urlerò in silenzio,
in faccia al mondo, per svegliare chi autistico non è.
(Giusi Corrao)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Così hai raccolto parole e
Come fragole in cassette
Composto pensieri
Mangiando il frutto
Nel campo vedo
Foglie morte.
(Marina Lorena Costanza)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
E’ qui, tra le mie labbra,
con la panna che scivola sul mento
e la tua lingua morbida che la raccoglie.
(Segreto D’Animale)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
E’ un vecchio tavolo il mio posto delle fragole, un legno un po’ bacato che ha vissuto onori e gloria nel passato ed ora, è abbandonato in una stanza chiusa.
Serve solo a me, quando sfinita mi devo proteggere e mi infilo li sotto, come una bambina vecchia.
Le storie che mi racconta sono stupende, parlano di gambe nelle loro mille forme e sessi, di mani appoggiate e di pugni infervorati che lo hanno scosso nell’arco del tempo.
Il vecchio tavolo mi calma, mi parla, gli parlo, lo ascolto, mi sente.
E’ un oggetto saggio, asciuga le mie lacrime senza deridermi e profuma come mio nonno, di fragole.
(Brigitta De’Tempi)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
– Voglio le fragole!- stavo per correre verso mio padre, steso sull’erba, ma mia madre mi afferrò al volo – Voglio anche io le fragole che stanno sulla camicia di papà.-
Mamma continuava a allontanarsi sempre più da mio padre che restava fermo, lì, sul prato.
– Perché piangi? – Perché quel rumore di prima mi ha spaventata – Ma perché non viene con noi? – Ci sta facendo uno scherzo. Tra poco verrà.-
Mio padre non venne quella sera né mai più.
Ogni anno porto i fiori nel posto delle fragole.
(Patrizia De Vincentis)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Era tanto che non lo facevo, affacciarmi al tuo cuore, avevo paura, una fottuta paura di non trovarmi più. Mi sono fatta coraggio e mentre mi parlavi mi sono aggrappata al mio amore e ho guardato dentro al tuo. Quante fotografie appese alle pareti: le dita intrecciate sopra la staccionata, le ginocchia incollate sotto il tavolo, le nostre figure che si allontanano di spalle mentre negli occhi arriva l’inverno, una panchina vuota, un libro aperto con le pagine bianche, un sogno interrotto e uno appena cominciato. Nemmeno una fragola.
(Odalisca delle Febbri)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
è così bello uscire al mondo, attraversare strade, incontrare gente e sorridere alle foglie che timide si scansano ai passi.
Non incontro mai te e il sorriso un po’ si spegne, ma sorridendo intorno so che arriva anche a te, il mio posto delle fragole.
L’aria respirata, il mare a nuotare, i visi dei miei figli, le tue braccia intorno al mio cuore ed i tuoi occhi chiusi dopo l’amore, fragole tra le labbra; e ancora il tuo nome ed il mio stretti insieme, spine conficcate tra i rovi dell’assenza.
(Maruzza Dardanoni)

IL POSTO DELLE FRAGOLE – IN 10 PAROLE
Viaggiare tra frammenti di memoria incastonati.
Ricordare.
Scegliere di vivere.
(Eleonora Desiderio)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Parli e nemmeno capisco quello che dici: ascolto la musica della tua voce e mi perdo nei tuoi occhi. Nell’azzurro delle iridi naufragano le angosce. È quello, il mio posto delle fragole. Non lo conosce nessuno, nemmeno tu. Lì siamo giovani, io e te, liberi e felici. Soltanto lì, questo amore silenzioso reclama prepotente i suoi diritti. E corro, felice come la bambina che non sono più, gridando nel vento fino a perdere il respiro. M’insegui, mi raggiungi, ci lasciamo cadere tra i cespugli, rossi come la nostra passione. Le tue labbra sono dolci e succose. Le mani, lievi, mi accarezzano l’anima.
(Anna Rita Foschini)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Scrivere un libro è costruire un tempio: pietre angolari, possenti, ben tagliate, con gli spigoli netti alla base; salendo si formano i muri dove tutti i mattoni ben levigati si incastrano perfettamente; poi gli ornamenti deliziosamente scolpiti a riprodurre la natura o lodi all’ingegno umano, e gli scalini che invitino il lettore ad entrare per ammirare gli stucchi alle pareti. Infine un’ultima accortezza: non mettere mai il tetto, il lettore deve vedere il cielo con le sue stelle.
(Lucio Freni)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
L’irrequietezza della notte non vuole lenzuola dove adagiarsi, vorrebbe lenzuola da avvolgersi, da stringere nei palmi mentre un gemito prende il volo fuori di noi.
La notte scuote il buio generando giorno sul soffitto, rimane disegnato negli occhi, il giorno, non si vorrebbe mai spegnere la luce.
Basterebbero delle dita ad accarezzare i pensieri fra i capelli e delle labbra a spegnere le parole silenziose sulla bocca.
Labbra rosse come fragole, come una notte d’amare
(Cristina Gangale)

IL POSTO DELLE FRAGOLE – SOGGETTI
(CL) Casa. Arriva una macchina che le si ferma davanti. Scende il/la protagonista. Si avvia alla porta, traffica con le chiavi, entra in casa. Si aprono le persiane di una finestra.
(MCL) Il/la protagonista si affaccia, guarda l’esterno, chiude gli infissi, si volta.
(CM) Interno stanza. Il/la protagonista si siede al computer e inizia a scrivere.
(PPP) Nuca del protagonista e schermo del computer sul quale appare quel che sta scrivendo: Soggetti per il Post(o) delle fragole.
Tutto in un unico piano sequenza.
(Graziano Gattone)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
In un vecchio baule arrugginito ho trovato un foglio ormai sgualcito. Una lettera d’amore profumata, d’inchiostro violetto colorata. L’ho accostata alle labbra con amore ed è allora che di fragole ho sentito un sapore ancora nel mio cuore. Esiste ancora quel posto in cui scoprimmo che il vino prima è mosto?
(Sandra Giordano)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Amore,
Ricordi quel viadotto prima della lunga galleria, dove la strada s’inerpica sovrastando la macchia? Mi sono fermato lì e ho guardato giù, dove i grandi massi della fiumara sembrano sassolini da spiaggia e le fragole nascono ancora spontanee. Sono state quelle chiazze rosse a portarmi un cattivo pensiero: “Ci si arriverebbe in un istante”. Avresti potuto, finalmente, dire delle mia depressione, diagnosticata solo da te…nel lasciarmi. Allora ho riso di cuore! Nessun pensiero! Solo voglia di fragole! Le cose spontanee hanno, come l’amore, un altro sapore!
(Carmelo Giuffrida)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
La trincea è tutta un fango melmoso che impasta il respiro. Oggi è il secondo giorno di colpi di mortaio senza pausa, senza sonno, senza il tempo per seppellire i morti. Dentro questo buco mi sembra di impazzire, strizzo gli occhi per non dormire, bevo ciofeca e grappa e poi sparo. E ancora sparo. Quando mi danno il cambio vado nella nicchia in fondo alla trincea , mi accovaccio e prego , o mi addormento per qualche minuto. Ieri ho sognato che nella trincea cresceva un grosso cespuglio verde così colmo di fragole che il verde quasi non si vedeva più. Una macchia rossa abbagliante e io ci nuotavo dentro. E c’era il silenzio.
(Mariella Giunta)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
ovvero i rossi sogni nel cassetto: dolci come zucchero, montati ad arte come panna, particolari e sofisticati come l’aceto balsamico, a portata di mano a soli 2,50 il kg.
(Alex Hubner)

IL POSTO DELLE FRAGOLE VERDI
Era il luogo segreto degli amanti.
Lì amicizie acerbe si trasformavano
in amori maturi come fragole rosse di vita.
(Michele Lopopolo)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Non donarmi il tuo sorriso per rendermi inerme.
Lasciami in questo luogo. Non voglio ritornare alla cruda realtà.
Abbandonami in questo lido puntinato d’emozioni.
Il rosso e il nero addolciscono i miei umori. Il verde e il bianco rendono folli le mie note.
Questo è il nostro bacio.
(Luca Maio)

NEL POSTO DELLE FRAGOLE
Non c’è inquietudine,
si respira
senza limiti,
senza stare attenti
all’aria troppo fresca.
Respiri, sogni. Aria.
(Maura Marini)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Ogni giorno ci lascio il tuo caffè corretto con la grappa.
Non farlo raffreddare papà.
(Milena Milani)

IL COSTO DELLE FRAGOLE
Riedizione del famoso film, a seguito degli aumenti.
(René Miri)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
A casa nostra non c’era. Per due motivi. In terra ai confini del mondo erano introvabili, e mia sorella era allergica. Le volevo bene, rinunciai all’idea delle fragole, sebbene giungessero a volte nei pacchi d’oltreoceano. Le sognai sempre. Rosse, profumatissime, succose. Le disegnavo insapori su foglie, le ritagliavo per giocare. Quando divenni madre, mia figlia nacque con una voglia sotto al cuore. Il posto delle fragole. Lei conosce la storia. Immagina fragole e sorride.
(Marina Paolucci)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Sulla mia coscia, quella voglia, da quando sono nata.
(Anita e Numa Perfumo)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Gahjdi mette le mani davanti agli occhi per nascondere le persone dietro le dita. Ha 10 anni e mani molto piccole. C’è un sacco di gente che gli cammina intorno, ma anche molta gente che gli siede accanto. A volte chiude gli occhi e cerca di isolare i suoni, ma è difficilissimo seguire le voci: c’è sempre un rumore che se le porta via.
Quando la nave si ferma lui fissa l’orizzonte che gli sembra lontanissimo, ma delle braccia, all’improvviso se lo portan via.
Ha dei vestiti nuovi e asciutti Gahjdi e delle scarpe ai piedi.
Mette le mani davanti agli occhi e l’uomo con la divisa, scompare dietro le dita.
(Marcello Perugia)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Ciascuno ha il suo.
E’ quel luogo dove non occorre essere innamorati per sentirsi tali.
E’ quel luogo in cui sogni e incubi si rincorrono sino a rimanere senza fiato, arrendendosi alla loro inevitabile osmosi.
E’ quel luogo in cui i silenzi non sono mai assordanti.
E’ quel luogo che non condivideremo mai con nessuno.
E’ quel luogo da cui è impossibile scappare.
E’ quel luogo che… è dentro ciascuno di noi.
(Olga Pervenuti)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Ogni volta che apro quella vaschetta gelida di frigo mi assale il magone: quei frutti così grandi e rossi, ideali per decorare torte o dare colore alla panna in cui affogheranno, eppure così tristi dentro. Lo capisco al primo morso, quando si svela il chiarore di una polpa troppo giovane rispetto all’apparenza esterna, fredda e insapore anche per l’anima mia. Ripenso allora a quelle fragole così dolci e calde per il sole di maggio nel campo di mio nonno. Il tepore di quel ricordo non può cambiare il frutto che mangio svogliato e lo stomaco langue. La memoria, almeno, si lecca le labbra appagata.
(Matteo Pisaneschi)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
E’ in un ricordo di bambina, una grande conca sulla terrazza, dove raccoglievamo piccoli frutti succosi, io e te, babbone mio.
Con le tue mani da gigante le curavi con la stessa dolcezza con cui carezzavi la mia guancia quando alla fine della giornata mi mettevo dentro il tuo abbraccio ad ascoltare le storie di tempi lontani. Era la nostra conca: fragole, zucche, pomodori, non aveva importanza di quali frutti si trattasse sono maturati con i nostri abbracci, nei tuoi occhi che continuano ad abbracciarmi ogni giorno.
(Cristina Scardigli)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Scelsi il posto delle fragole a ovest della mia palazzina, e fu vincente, perché ottenni un copioso raccolto sin dal primo anno. Unico neo: i ladri. Fossero gli storni, i passerotti, i topi, le talpe non mi era lecito scoprirlo. Ma un mattino, rientrando alle prime luci dell’alba, scorsi il goloso con le mani del sacco: si trattava di una tartaruga, che non vedevo più da dieci anni, che non aveva resistito a tale bontà a costo di farsi scoprire, con le labbra ancora arrossate dal dolce nettare.
(Mauro Sighicelli)

IL POSTO (GIUSTO) DELLE FRAGOLE
Tra la panna e la chantilly.
(Francesco Tàmmaro)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Amavo le fragole e zio lo sapeva. Da piccola, quando i miei erano lontani per lavoro, passavamo molto tempo insieme.
In seguito però lui cambiò. Iniziò a condurmi in una baracca abbandonata e a farmi cose disgustose. Alla fine mi regalava un cestino di quei frutti rossi per ringraziarmi.
Un giorno portai con me un coltello e quando lo zio mi fu sopra glielo infilai nella pancia. Nessuno trovò mai il suo corpo e io, per la prima volta, assaporai davvero il gusto di quelle fragole.
(Sonia Tortora)

IL POSTO DELLE FRAGOLE
Me ne stavo lì, tutta intera, Corpo ed Anima danzanti a sfiorare labbra umide e morbide, in una Notte d’Autunno.
(Wilhelmina Vagante)

LO POSTO DE LE FRAGOLE
Lo mio nome è Matilda e sono de lo villaggio la donna più bella.
Non traggo vanto da la mia beltade che causa è de la mia mala sorte.
Andavo nel bosco a cercar fragole novelle quando fui violata da lo Cavaliere Nero che mi voleva in sposa – Ora non potrai più porre rifiuto a le nozze – disse.
Con una pietra lo colpii.
Fuggii ma lo cavaliere con li suoi fratri mi trovò presto.
Mi trascinò a lo villaggio gridando che ero strega.
Ora sono qui tra lo foco e maledico tutti voi che per viltade mi chiamate strega e che le fragole siano tossico per voi tutti.
(Maluna Viola)

One thought on “Il Post(o) delle Fragole – a ciascuno il suo

Comments are closed.