Blog

Un’importante collaborazione del Premio con il prestigioso Museo Hermann Hesse di Montagnola (Lugano)

La presentazione dei vincitori del Premio Antonio Fogazzaro 2020 a Montagnola, nel corso del mese di settembre, segna l’inizio di una nuova collaborazione che riunisce due grandi scrittori vissuti a pochi chilometri di distanza.
Con queste amichevoli parole il Museo Hermann Hesse di Montagnola (Lugano, CH) diretto da Regina Bucher, ha recentemente informato la stampa in merito al nuovo rapporto di collaborazione tra due istituzioni culturali che, con modalità differenti, operano da tempo con passione su territori contigui pur se divisi da una frontiera. Un po’ come il destino di Antonio Fogazzaro e Hermann Hesse, due grandi scrittori che, pur non avendo avuto l’opportunità di incontrarsi anche per ragioni anagrafiche,  si sono lasciati ispirare dalle suggestioni dello stesso straordinario scenario naturale.
Primo atto di una collaborazione che ci si augura di proseguire, la presentazione, domenica 20 settembre alle ore 17.30, dei tre vincitori dei concorsi del Premio Antonio Fogazzaro 2020 a Montagnola, al Museo Hermann Hesse, in Sala Boccadoro. Il progetto è realizzato con il Patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Lugano.

Particolare dal Programma annuale del Museo Hermann Hess di Montagnola

IL NUOVO “PREMIO CROTTO DEI PLATANI” PER TESI DI LAUREA

IL PREMIO CROTTO DEI PLATANI PER LE TESI DI LAUREA DEDICATE AL TERRITORIO DEL CERESIO E DEL LARIO

Da quest’anno l’Associazione Culturale Festival Premio Antonio Fogazzaro si arricchisce di una nuova sezione concorsuale, quella riservata alle tesi di laurea dedicate alla storia, all’arte e alla cultura, intesa nel senso più ampio, dei territori insubrici del Lario e del Ceresio, accogliendo il Premio Crotto dei Platani fondato nel 1995 da Renata Rosson Cavadini per ricordare la figura del marito Prof. Fernando Cavadini. Da quest’anno il figlio Francesco e la madre Renata hanno chiesto di ridar vita al Premio Crotto dei Platani all’interno del Festival Premio Antonio Fogazzaro, con lo scopo di sostenere gli studenti in grado di proporre nel loro percorso accademico una tesi originale e interessante indirizzata a una sempre maggior conoscenza del nostro territorio.
Per il concorso 2020 sono previste tesi di ricerca antropologica e/o archeologica e tesi di ricerca storico-letteraria dedicate al territorio, discusse negli anni accademici 2016, 2017, 2018, 2019 presso le Università lombarde, pubbliche e private, e della Svizzera di lingua italiana e che saranno valutate da una giuria di esperti nei singoli rami.
Alla tesi che si aggiudicherà il punteggio più alto l Premio Crotto dei Platani conferirà un assegno di euro 2.000,00. Alla seconda classificata un assegno di euro 1.000,00.
Il Bando, clicca qui.

Nella foto la terrazza del ristorante Crotto dei Platani sponsor dell’omonimo premio e il panorama del lago di Como verso Bellagio

crotto-dei-platani-terrazza

 

 

PUBBLICATI I NUOVI BANDI DEI CONCORSI 2020

FESTIVAL PREMIO ANTONIO FOGAZZARO 2020
 AL VIA I NUOVI CONCORSI
RACCONTO INEDITO, POESIA EDITA, TESI DI LAUREA

 La tredicesima edizione del Premio Antonio Fogazzaro rilancia i suoi concorsi letterari in un momento di importanti trasformazioni organizzative, una scelta che ne definirà il suo futuro. Infatti, la costituzione del Premio Antonio Fogazzaro in Associazione culturale senza fini di lucro colloca la sua tradizionale kermesse letteraria di fronte a quello che si può definire l’“anno zero” di un evento che in tredici anni si è procurato una fama di assoluta autorevolezza non solo nazionale; ma da quest’anno, con il contributo di Tablinum Cultural Management, in sede organizzativa, il Premio Antonio Fogazzaro amplierà i suoi orizzonti verso una più accentuata internazionalizzazione.
Nella sua nuova struttura organizzativa il Premio Antonio Fogazzaro riparte con i suoi tradizionali e apprezzati concorsi, quello per il Racconto inedito e quello per la Poesia edita in italiano e in dialetto, accogliendo inoltre l’ingresso di un prestigioso concorso dedicato alle Tesi universitarie proposto dagli organizzatori del Premio Crotto dei Platani.

RACCONTO INEDITO
Per la tredicesima edizione del Premio Antonio Fogazzaro, il concorso dedicato al Racconto inedito propone il tema dell’acqua coniugato in tutti i suoi possibili significati: simbolici, mitici, esistenziali, sociali, naturalistici ed ecologici.  La sezione è aperta a tutti gli autori maggiorenni che potranno partecipare con un solo racconto inedito in lingua italiana e mai pubblicato o apparso nel web e che non superi le 3.000 parole.
I racconti saranno selezionati da un comitato di lettori per poi essere valutati da un’autorevole giuria tecnica composta da Gianmarco Gaspari (Presidente), Dino Azzalin, Giovanni Cocco, Andrea Fazioli, Linda Terziroli, Rossella Pretto e Daniela Piazza. Al primo classificato sarà assegnato un premio di 500 euro, al secondo un soggiorno per 3 notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia”, e al terzo 350 euro offerto da Assicurazione3Laghi snc. 

PREMIO CROTTO DEI PLATANI PER TESI UNIVERSITARIE
Da quest’anno l’Associazione Culturale Festival Premio Antonio Fogazzaro si arricchisce di una nuova sezione concorsuale, quella riservata alle tesi di laurea dedicate alla storia, all’arte e alla cultura, intesa nel senso più ampio, dei territori del Lario e del Ceresio, accogliendo il Premio Crotto dei Platani fondato nel 1995 da Renata Rosson Cavadini per ricordare la figura del marito Prof. Fernando Cavadini. Da quest’anno il figlio Francesco e la madre Renata hanno deciso di ridar vita al Premio Crotto dei Platani all’interno del Festival Premio Antonio Fogazzaro, con lo scopo di sostenere gli studenti in grado di proporre nel loro percorso accademico una tesi originale e interessante indirizzata a una sempre maggior conoscenza del nostro territorio.
Per il concorso 2020 sono previste tesi di ricerca antropologica e/o archeologica e tesi di ricerca storico-letteraria dedicate al territorio, discusse negli anni accademici 2016, 2017, 2018 presso le Università lombarde, pubbliche e private, e della Svizzera di lingua italiana e che saranno valutate da una giuria di esperti nei singoli rami.

Alla tesi che si aggiudicherà il punteggio più alto sarà conferito un assegno di euro 2.000,00. Alla seconda classificata un assegno di euro 1.000,00.

POESIA EDITA
Altro appuntamento molto atteso è il concorso di Poesia edita in lingua italiana e in dialetto (purché corredata dalla traduzione dei versi) è riservato alle raccolte pubblicate tra il 1°gennaio 2019 e fine aprile 2020 ed è aperto ad autori italiani e stranieri di lingua italiana, maggiorenni e fino ai cinquant’anni di età.

Le raccolte poetiche saranno valutate da una prestigiosa giuria composta da Mario Santagostini (Presidente), Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Tiziana Piras e Matteo Vercesi. La raccolta migliore vincerà un premio in denaro di 1.000 euro, mentre alla seconda classificata verrà offerto un soggiorno per 2 notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia”.

La partecipazione ai concorsi del Premio Antonio Fogazzaro scade il 9 maggio 2020.  

Come sempre i racconti vincitori e finalisti, e una selezione delle poesie premiate e di quelle segnalate dalla giuria, saranno pubblicati nell’antologia “Premio Antonio Fogazzaro 2020 – XIII edizione” edita e offerta agli autori finalisti da New Press Edizioni.

La cerimonia di premiazione dei vincitori si terrà Sabato 19 settembre 2020, presso Villa Camozzi, Grandola ed Uniti (CO).
Inoltre, gli autori premiati saranno invitati a partecipare alla Presentazione dei vincitori del Premio Antonio Fogazzaro 2020 organizzato dal Museo Herman Hesse di Montagnola (Lugano, Svizzera), un progetto realizzato con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Lugano.

IMPORTANTE! IL PREMIO ANTONIO FOGAZZARO SI COSTITUISCE IN ASSOCIAZIONE CULTURALE

lettera di intenti e adesione

A tutti gli Amici del Premio Antonio Fogazzaro

Il 30 dicembre 2019 il Premio Antonio Fogazzaro si è costituito in Associazione culturale no profit. Una scelta resasi necessaria per poter continuare a promuovere i concorsi letterari e le attività culturali che da tredici anni porta avanti con successo nei suggestivi territori dei laghi di Lugano e Como e anche della Svizzera ticinese.

Ora, come dichiarato nella lettera di intenti che si può leggere cliccando più sopra, il Premio, con la collaborazione di Tablinum Cultural Menagement, continuerà a bandire i suoi tradizionali e apprezzati concorsi dedicati al Racconto inedito e alla Poesia edita, accogliendo inoltre una nuova tenzone letteraria dedicata alle Tesi di laurea sulla cultura e la storia del territorio insubrico accogliendo il Premio Crotto dei Platani, ideato nel 1995 da Renata Rosson Cavadini e dal figlio Francesco Cavadini in ricordo del professor Fernando Cavadini e organizzato per sei edizioni fino al 2002.
Ma non solo concorsi letterari: il Premio Antonio Fogazzaro intende continuare a organizzare incontri dedicati alla  cultura letteraria e ad allargare la collaborazione con la Svizzera di lingua italiana e le sue istituzioni culturali.

Affinché le attività dell’Associazione abbiano successo, il Premio Antonio Fogazzaro si rivolge alla solidarietà e alla generosità dei suoi numerosi amici, che può essere offerta con la semplice iscrizione alla Associazione Culturale Festival Premio Antonio Fogazzaro.
La quota associativa è di € 15,00 (dieci) da versare tramite bonifico bancario su BCC Lezzeno, Ag. Porlezza – IBAN: IT84U0861851700000000503338, per l’estero BIC/SWIFT: ICRAITRRH60 intestato a Associazione Festival Premio Antonio Fogazzaro, indicando nella causale: nome e cognome dell’autore,  indirizzo postale, indirizzo e-mail dell’autore. La tessera dà diritto alla partecipazione all’assemblea annuale generale dell’associazione con diritto di voto, nonché alla domanda di poter far parte del comitato dei probiviri.

Lo Statuto dell’Associazione è consultabile qui: Statuto Associazione 

28 e 29 novembre 2019 all’Accademia Olimpica di Vicenza: Fogazzaro al Cinema: Le sceneggiature per i film di Mario Soldati

fogazzaro_soldati_2019

Nel corso della storia del cinema le versioni di opere
letterarie sono diventate tanto una forma di sfruttamento del
successo di un romanzo che una testimonianza della vitalità
dei suoi personaggi, ma anche una sorta di collocazione nel
canone letterario nazionale.
Tra la fine dell’’800 e l’inizio del ’900 i romanzi di
Antonio Fogazzaro erano stati accolti da un crescente
interesse da parte dei lettori, in Italia e in Europa, anche grazie
alle numerose traduzioni, finché nel 1916 si arrivò al primo
adattamento per lo schermo di Malombra, il film diretto da
Carmine Gallone e interpretato dalla “diva” Lyda Borelli. Ma
fu negli anni Quaranta che un nucleo di romanzi fogazzariani
venne adattato per lo schermo: nel 1941 Piccolo mondo
antico, nel 1942 ancora Malombra e nel 1947 Daniele Cortis.
Il regista Mario Soldati diresse i tre film sulla base delle
sceneggiature scritte in collaborazione con il francesista Mario
Bonfantini, il critico letterario Emilio Cecchi e i giovani
Renato Castellani e Luigi Comencini, futuri affermati registi cinematografici.

La recente edizione delle tre sceneggiature, a cura di
Alberto Buscaglia e Tiziana Piras (New Press Edizioni, 2014-
2018), permette di ricostruire filologicamente le storie
interessanti e variate di queste “scritture di servizio”, che
saranno proposte dall’Accademia Olimpica in due tornate,
affidate ai curatori dei volumi e agli accademici Adriana
Chemello, Luciano Morbiato e Antonio Costa. Al termine
seguirà la proiezione dei film Daniele Cortis e Malombra.

Antologia 2019 – Nei meccanismi del Tempo

Fogazzaro 2019-copertina facciata_DEF-1

Una delle più citate annotazioni di Leonardo da Vinci, quella sul moto dell’acqua nel suo rapporto con il tempo dell’osservatore, è stata indicata come suggerimento tematico agli autori del concorso per il racconto inedito della XII edizione del Premio Antonio Fogazzaro, con la convinzione che le problematiche legate al tempo sono alla base di ogni avventura letteraria, muovendosi dall’autore al vissuto dei suoi personaggi e da questi al lettore, in una continua interazione di ruoli.

I racconti finalisti che pubblichiamo nella prima sezione di questa antologia raccontano il tempo e le sue conseguenze secondo diverse e personalissime declinazioni; così come la pregevole sezione dedicata al concorso di poesia, scrittura che si affida al tempo modulato e a quel misterioso spazio/tempo che sta tra la parola razionale e i “bagliori inafferrabili” della parola poetica. Per non parlare poi della riflessione temporale quando la scrittura si affida alla memoria del proprio vissuto, come nella terza sezione che chiude questo libro.

Il volume è acquistabile sul sito dell’editore, New Press Edizioni.

Venerdì 27 settembre a Como “L’ultimo Sapiens. Viaggio al termine della nostra specie” di Gianfranco Pacchioni

 

00_Pacchioni_28006-0

 Premio Antonio Fogazzaro 2019 in collaborazione con Associazione Giosuè Carducci

L’ULTIMO SAPIENS
Viaggio al termine della nostra specie
di Gianfranco Pacchioni
(il Mulino 2019)

Venerdì 27 settembre ore 18.00
Istituto Giosuè Carducci, viale Felice Cavallotti 7, Como

La tecnologia quantistica e le nanomacchine potrebbero influire sull’evoluzione umana trasformandola radicalmente? Questo l’affascinante tema dell’incontro di venerdì 27 settembre alle ore 18 presso l’Istituto Giosuè Carducci di Como con il Professor Gianfranco Pacchioni, autore del libro L’ultimo Sapiens. Viaggio al termine della nostra specie, prefazione di Telmo Pievani, Il Mulino, 2019. Con l’Autore dialogherà Marcello Fumagalli, chimico, presidente di Anemocyte, bibliofilo.

Nel suo saggio Gianfranco Pacchioni immagina un futuro in cui sapiens supertecnologici controlleranno, con le loro intelligenze aumentate, il mondo, mentre altri sapiens ormai desueti saranno relegati a ruoli marginali. Uno scenario solo fantascientifico? Potrebbe non essere così. Oggi l’intelligenza artificiale, le neuroscienze, le nanotecnologie, le biostampanti 3D, la genetica stanno modificando in modo sempre più vertiginoso il rapporto tra l’uomo e la natura. Nella storia dell’umanità sta succedendo qualcosa che potrebbe portare anche alla fine di Homo sapiens. Intrecciato ai racconti “fantascientifici” e straordinariamente anticipatori che Primo Levi scrisse e pubblicò tra la fine degli anni ’60 e il 1970, ecco dipanarsi nelle pagine del libro di Gianfranco Pacchioni un racconto altrettanto avvincente, ironico e inquietante ma molto documentato: quello del nuovo e futuro ecosistema con cui certamente dovranno convivere i nostri discendenti.

Gianfranco Pacchioni è Prorettore alla ricerca nell’Università di Milano-Bicocca, dove è stato direttore del Dipartimento di Scienza dei materiali. Per le sue ricerche ha ricevuto numerosi premi internazionali, fra cui L’Humboldt Award e la medaglia Pascal della European Acamedy of Sciences. Ha tra l’altro pubblicato “Idee per diventare scienziato dei materiali” (2006) e “Quanto è piccolo il mondo” (2008), entrambi con Zanichelli, e per il Mulino “Scienza, quo vadis?” (2017).

Ingresso libero.

Il Premio Antonio Fogazzaro è organizzato con il contributo di BiM Porlezza, Comune di Valsolda, BCC Lezzeno.
Con il patrocinio di Regione Lombardia Il Consiglio, Mibact, Provincia di Como, Comune di Como, Camera di Commercio Como, Università degli Studi dell’Insubria, Accademia Olimpica Vicenza.
Partner e Sponsor: New Press edizioni, La Provincia, ParoLario, Credito Valtellinese, Assicurazione3Laghi, Hotel Stella d’Italia, Hotel Merloni, Domasino il Vino del Lago di Como, Cantine Angelinetta Lago di Como, Foto Cente.

Per informazioni: info@premioantoniofogazzaro.it  www.premioantoniofogazzaro.it  – Facebook: Facebook.com/Premio Letterario Antonio Fogazzaro

Twitter: @PremioFogazzaro

Associazione Giosuè Carducci: Tel. 031 267365

Ufficio stampa  ELLECISTUDIO – Tel. +39 031 301037 – +39 333 1639705

 

 

VINCITORI E FINALISTI DEL PREMIO 2019

I premiati e le autorità della premiazione 2019 (credit FOTOCENTE)
I premiati e le autorità della premiazione 2019 (credit FotoCente)

PREMIO ANTONIO FOGAZZARO 2019
I VINCITORI DELLA DODICESIMA EDIZIONE

Sabato 14 settembre, nella suggestiva cornice di Villa Camozzi di Grandola ed Uniti, sono stati svelati i vincitori della dodicesima edizione del Premio Antonio Fogazzaro per i concorsi Racconto inedito, Poesia edita e Il Baule della memoria.  Alla cerimonia hanno presenziato i consiglieri provinciali Maria Grazia Sassi e Francesco Cavadini, il sindaco di Grandola ed Uniti Giancarlo Zanfanti, il commissario prefettizio di Valsolda Gesuele Bellini e il presidente del BIM di Porlezza Mario Fumagalli.

Racconto inedito
Vincitore del Racconto inedito è Paolo Bonacci di Milano con “Apnea” per la capacità di tratteggiare “una – per quanto rarefatta – identità”, per l’essenzialità della scrittura che mira alla nuda verità delle cose e rende giustizia a tutto ciò che è fragile e per aver saputo delegare, con sicura voce poetica, l’apnea del coma a uno specchio d’acqua perennemente cangiante. Paolo Bonacci si aggiudica un premio di 500 euro offerti da BCC di Lezzeno, consegnato dal Direttore Mauro Caprani.
Secondo posto per Elisabetta Meccariello di Sesto Fiorentino con “Tempi Moderni (n. 1)” per l’originalità della scrittura paratattica ed epiforica, per lo sguardo grottesco con cui trasfigura un episodio di trascurabile inciampo e per la giusta dose di crudeltà e lucidità con cui concepisce e confeziona la ricetta del suo racconto. Elisabetta Meccariello vince un soggiorno per tre notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia” offerto dai titolari, consegnato a nome della famiglia Ortelli dal dottor Gesuele Bellini Commissario Prefettizio del Comune di Valsolda.
Sul terzo gradino del podio Guergana Radeva di Scansano (GR) con “Attraverso lo specchio del tempo” per la capacità di raccontare il nostro presente lacerato da confini linguistici e geografici e turbato dallo scottante problema delle frontiere e per la descrizione del viaggio parallelo – nel tempo e nello spazio – che ci porta attraverso un’Europa ferita dai fili spinati e inchiodata alla vergogna di alcuni centri di raccolta dei profughi. A Guergana Radeva un premio di 350 euro offerti da Assicurazione3Laghi snc di Porlezza.
Segnalati dalla giuria, a pari merito, anche Laura Abate di Erice Casa Santa (TP) con “Com’è giusto che sia”; Roberto Curatolo di Milano con “Dove finiscono i ricordi?”; Lorenza Noseda di Morbio Inferiore (Svizzera) con “Spara da dietro e la lepre cade”; Ramona Rinaldi di Pontelandolfo (BN) con “Per una tazza di thè”; Mario Zunino di Asti con “Dopo la pace”.

Poesia edita
Vince il concorso dedicato alla poesia edita in lingua italiana e in dialetto pubblicata tra il 1°gennaio 2018 e fine aprile 2019 e riservata ai poeti sotto i 50 anni Wolfango Testoni di Como con “In un mutare o nel nulla” (stampa2009, 2018). L’alta frequenza di enumerazioni che attraversa le pagine del libro evidenza un’indubbia vena realistica. Ma si tratta di un realismo assolutamente sui generis. Forse, è corretto definirlo magico: il poeta aderisce al mondo e al suo ripetersi come se lo vedesse sempre per la prima volta. Ma non va dimenticato che Wolfango Testoni è anche artista visivo, un paesaggista che trasporta questa vena nella lingua e la riversa nel suo lessico e nelle sue pagine aprendo un universo dove l’abituale, il corrivo appaiono sempre in una luce diversa, mai vista. A lui un premio di 1.000 euro offerto dal Credito Valtellinese, consegnato dal dottor Francesco Acerbis di Servizio Sviluppo Business Lombardia Ovest.
Al secondo posto Davide Romagnoli di San Giuliano Milanese con “El silensi d’i fӧj druâ” (Marco Saya Edizioni 2018). In queste poesie, scritte in dialetto milanese con grande perizia e gusto del suono, Davide Romagnoli arriva vicinissimo alle cose per via d’intuizione, emozione, sensazione, empatia, consustanziandosi con esse e riemergendo dal silenzio del profondo con tra le mani i brandelli fosforici del mistero. Davide Romagnoli vince un soggiorno di due notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia”, consegnato a nome della famiglia Ortelli dal dottor Gesuele Bellini Commissario Prefettizio del Comune di Valsolda.
Segnalati dalla giuria, a pari merito, Laura Di Corcia di Vacallo Ticino (Svizzera) con “In tutte le direzioni” (LietoColle 2018); Daniele Gaggianesi di Corsico (MI) con “Quand finissen i semafor. Quando finiscono i semafori” (Arcipelago Itaca 2018); Eleonora Rimolo di Nocera Inferiore con “La terra originale” (LietoColle 2018); Italo Testa di Milano con “L’indifferenza naturale” (Marcos y Marcos 2018).

Il baule della memoria
È Renato Papa Tavella di Como con “L’Alp de Puria e una storia grama” il vincitore de Il Baule della memoria, il concorso nato lo scorso anno per raccogliere tradizioni e cultura delle valli del Ceresio e del Lario. Con il ritmo di un monologo composto di suoni campestri e parole vernacolari ma capace anche di liriche aperture, l’autore torna a l’Alp de Puria della sua infanzia. La memoria mitizzata e la dura realtà delle valli di un tempo tra il lago di Lugano e quello di Como rese con vigoroso e originale stile letterario.
Seconda classificata Giada Butti di San Nazzaro Val Cavargna (CO) con “Un remo silenzioso tra le onde”. Giada affronta la memoria degli anni della seconda guerra mondiale con appropriato stile cronachistico, raccontando la dura vita dei “laghèe” costretti dalle ristrettezze imposte dal conflitto a ricorrere al contrabbando per sbarcare il lunario, rivivendola attraverso gli occhi di un ragazzino determinato ad affrontare una realtà che si rivelerà meno eroica di quanto aveva immaginato.
Terza Rosa Maria Corti di Tremezzina con “C’era una volta… Storia di cooperazione e di solidarietà”. L’autrice affronta con stile asciutto e realistico, narra il cambiamento avvenuto nelle pesanti e poco remunerative attività pastorizie e casearie attive da secoli nelle vallate tra i due laghi, e lo fa raccontando la nascita delle forme di associazionismo cooperativo che potevano garantire guadagni più stabili e una filiera più razionale per il prodotto caseario. Nuove necessarie strutture sociali ma non sufficienti, nel tempo, ad attrarre i giovani spinti oltre frontiera da più facili profitti, anche se con lavori non qualificati, schiudendo così le tradizionali attività locali a lavoratori provenienti da paesi lontani.
Segnalati dalla giuria, a pari merito, anche Mariagabriella Licata di Lanzo d’Intelvi con “La frase sul fondo della scodella” e Suor Luciana Redaelli di Menaggio con “Le vetrine del mio paese”.
I vincitori sono stati premiati con prodotti locali offerti da Aziende del territorio: Agriturismo La Vecchia Chioderia, Az. Agricola Casarini Luigi, Cantine Angelinetta Lago di Como, Domasino il vino del Lago di Como, Floricoltura Selvaggio, Foto Cente, Hotel Merloni, Il Miele di Marino, Macelleria Erba, Manzolini 1930, Osteria La Lanterna.

Presenti per la Provincia di Como i consiglieri Maria Grazia Sassi e Francesco Cavadini.

Tutti i testi premiati e finalisti dei tre concorsi sono stati pubblicati nel dodicesimo volume antologico del “Premio Antonio Fogazzaro 2019” edito e offerto da New Press Edizioni.

Il Premio Antonio Fogazzaro è realizzato con il patrocinio di MiBACT, Regione Lombardia Il Consiglio, Provincia di Como, Comune di Como, Camera di Commercio Como, Università dell’Insubria, Accademia Olimpica di Vicenza.

Con il contributo di BiM Porlezza, Comune di Valsolda, BCC Lezzeno

Partner: NEW PRESS edizioni, La Provincia, Parolario, Comune di Grandola ed Uniti

Per informazioni: info@premioantoniofogazzaro.itwww.premioantoniofogazzaro.it
Facebook: Facebook.com/Premio Letterario Antonio Fogazzaro  – Twitter: @PremioFogazzaro

Ufficio stampa ELLECISTUDIO Tel. +39 031.301037 – +39 333.1639705 paola.carlotti@ellecistudio.it, denise.peduzzi@ellecistudio.it