TUTTI I FINALISTI DEL PREMIO FOGAZZARO 2019!

PREMIO ANTONIO FOGAZZARO 2019
I FINALISTI DELLA DODICESIMA EDIZIONE

Ecco i nomi dei finalisti della dodicesima edizione del Premio Antonio Fogazzaro per i concorsi Racconto inedito, Poesia edita e Il Baule della memoria.
I vincitori saranno annunciati durante la cerimonia di premiazione condotta da Rossella Pretto e alla quale parteciperanno alcuni giurati, sabato 14 settembre alle ore 16.00 a Villa Camozzi di Grandola ed Uniti (CO).
Tutti i testi premiati e finalisti saranno pubblicati nel dodicesimo volume antologico del “Premio Antonio Fogazzaro 2019” edito e offerto a tutti i finalisti da New Press Edizioni.

 RACCONTO INEDITO

Il concorso del Racconto inedito si è ispirato per questa edizione a Leonardo Da Vinci, in onore del quale quest’anno si celebra il cinquecentesimo anniversario della morte.
Dopo una preselezione del Comitato di Lettura, la Giuria Tecnica formata da Gianmarco Gaspari (Presidente), Dino Azzalin, Giovanni Cocco, Andrea Fazioli, Rossella Pretto, Linda Terziroli, ha selezionato i seguenti finalisti (in ordine alfabetico): Laura Abate di Erice Casa Santa (TP) con Com’è giusto che sia; Paolo Bonacci di Milano con Apnea; Roberto Curatolo di Milano con Dove finiscono i ricordi?; Elisabetta Meccariello di Sesto Fiorentino con Tempi Moderni (n. 1); Lorenza Noseda di Morbio Inferiore (Svizzera) con Spara da dietro e la lepre cade; Guergana Radeva di Scansano (GR) con Attraverso lo specchio del tempo; Ramona Rinaldi di Pontelandolfo (BN) con Per una tazza di thè; Mario Zunino di Asti con Dopo la pace.
Al primo classificato sarà assegnato un premio di 500 euro offerto da BCC di Lezzeno, al secondo un soggiorno per 3 notti presso lo storico Hotel di charme “Stella d’Italia” di San Mamete Valsolda, e al terzo un premio di 350 euro offerto da Assicurazione3Laghi snc.

 POESIA EDITA

Il concorso dedicato alla poesia edita in lingua italiana e in dialetto (corredata dalla traduzione dei versi) era riservato alle raccolte pubblicate tra il 1°gennaio 2018 e fine aprile 2019 e aperto ad autori italiani e stranieri di lingua italiana, maggiorenni e fino ai cinquant’anni di età.
Le raccolte poetiche sono state valutate dalla giuria composta da Mario Santagostini (Presidente), Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Tiziana Piras, Matteo Vercesi.
Questi i nomi dei finalisti (in ordine alfabetico): Laura Di Corcia di Vacallo Ticino (Svizzera) con In tutte le direzioni (LietoColle 2018); Daniele Gaggianesi di Corsico (MI) con Quand finissen i semafor. Quando finiscono i semafori (Arcipelago Itaca 2018); Eleonora Rimolo di Nocera Inferiore con La terra originale (LietoColle 2018); Davide Romagnoli di San Giuliano Milanese con El silensi d’i fӧj druâ (Marco Saya Edizioni 2018); Italo Testa di Milano con L’indifferenza naturale (Marcos y Marcos 2018); Wolfango Testoni di Como con In un mutare o nel nulla (stampa2009, 2018).
Alla raccolta  vincente spetterà un premio in denaro di 1.000 euro offerto dal Credito Valtellinese, mentre alla seconda classificata verrà offerto un soggiorno per 2 notti presso lo storico Hotel di charme “Stella d’Italia” di San Mamete Valsolda.

 IL BAULE DELLA MEMORIA

I testi sono stati valutati dalla giuria composta da Chiara Barra, Silvia Bordoni, Alberto Buscaglia, Francesca Visetti. Ecco i nomi dei finalisti (in ordine alfabetico): Giada Butti di San Nazzaro Val Cavargna (CO) con Un remo silenzioso tra le onde; Rosa Maria Corti di Tremezzina con C’era una volta… Storia di cooperazione e di solidarietà; Mariagabriella Licata di Lanzo d’Intelvi con La frase sul fondo della scodella; Suor Luciana Redaelli di Menaggio con Le vetrine del mio paese; Renato Papa Tavella di Como con L’Alp de Puria e una storia grama.
I vincitori saranno premiati con prodotti locali offerti da Aziende del territorio.

Il Premio Antonio Fogazzaro è realizzato con il contributo di BiM Porlezza, Comune di Valsolda, BCC Lezzeno.

Con il patrocinio di Mibact; Regione Lombardia Il Consiglio; Provincia di Como; Comune di Como; Camera di Commercio Como; Università degli Studi dell’Insubria; Accademia Olimpica Vicenza.

Partner e Sponsor: New Press edizioni; La Provincia; ParoLario; Comune di Grandola ed Uniti; Credito Valtellinese; Assicurazione3Laghi; Hotel Stella d’Italia; Hotel Merloni; Domasino il Vino del Lago di Como; Cantine Angelinetta Lago di Como; Foto Cente.

Per informazioni:

info@premioantoniofogazzaro.it
www.premioantoniofogazzaro.it
Facebook: Facebook.com/Premio Letterario Antonio Fogazzaro
Twitter: @PremioFogazzaro

Ufficio stampa
ELLECISTUDIO Como
Tel. 031.301037
ellecistudio@ellecistudio.it
www.ellecistudio.it

Venerdì 14 giugno a Grandola ed Uniti, Leonardo da Vinci nel romanzo di Giuseppe Bresciani “Le infinite ragioni”

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LE INFINITE RAGIONI  Il manoscritto segreto di Leonardo da Vinci  (Albeggi Edizioni, 2018)

Venerdì 14 giugno, ore 20.45  Villa Camozzi, Grandola ed Uniti (CO)

Il Premio Antonio Fogazzaro non poteva trascurare di celebrare il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci, e lo fa seguendo la sua linea prediletta, quella letteraria della narrativa, presentando il raffinato romanzo storico e intimista di Giuseppe Bresciani, Le infinite ragioniIl manoscritto segreto di Leonardo da Vinci (Albeggi Edizioni, 2018).
L’autore immagina che uno studioso inglese entri in possesso di un testo di Leonardo creduto perduto, il Manoscritto di Amboise, la città del dipartimento della Loira residenza dei reali di Francia, dove il vecchio genio, debilitato e amareggiato dalla vita, ha accettato di trasferirsi, ospite del re Francesco I, e dove vivrà dal tardo autunno 1517 al 2 maggio 1519, giorno della sua morte. Nella dimora di Cloux, situata nei pressi del Castello reale, egli spende le residue energie per compiacere la corte e consolidare la sua fama. Il suo è un esilio dorato; se pur circondato da pochi intimi fedeli e da cortigiani premurosi, Leonardo avverte però il senso della vacuità e della fugacità dell’esistenza. Colto da interrogativi ossessivi, vessato da rimpianti e ricordi laceranti, confessa la sua pena con pudore ai fogli di un segreto diario. Nei primi tempi, confortato dall’affetto del Re francese e di Francesco Melzi, il discepolo prediletto, riesce a recitare il ruolo di primattore, dedicandosi ai suoi molteplici interessi con zelo e rinnovato entusiasmo, continuando a stupire per la propria poliedrica genialità elaborando progetti architettonici e ingegneristici, o inventando prodigiose macchine teatrali per le feste della Corte. Ma con l’estremo declino, quelle che furono le costanti della sua vita – la lentezza e spesso l’incapacità di portare a termine le opere intraprese – si rivelano fonti di frustrazione e dolore. Egli avverte, gradualmente, che la serenità in cui è immerso è fittizia. La corrispondenza e gli incontri con uomini famosi del suo tempo, i brevi viaggi, i progetti ambiziosi affidatigli dal re, l’arte e la scienza, il ritorno inquietante del passato e i vani tentativi di mettere ordine nella sua vita non gli procurano soddisfazioni ma ulteriore tormento. Solo i fogli ai quali rivela i suoi stati d’animo e affida i ricordi gli recano sollievo. E quando la considerazione del re e della corte si fa labile e le sue condizioni di salute peggiorano, rendendolo la triste controfigura di ciò che fu, trova il coraggio di scavare più a fondo nel suo animo e riconoscere la natura segreta delle sue passioni. Privo di remore, confessa a se stesso verità da sempre taciute. Nei fogli destinati ad essere raccolti e trasformati in un manoscritto prezioso dal Melzi, emerge la vera identità di Monna Lisa, la complessità dei suoi rapporti con le donne e con il corpo maschile, la sua tormentata religiosità, la sua forza e la sua fragilità. E un coup de théâtre finale induce il lettore a riflettere sulle origini del grande genio. E il suo mistero resta impresso nelle parole che danno il titolo al romanzo: “La natura è piena d’infinite ragioni, che non furon mai in isperienzia”.  

Durante l’incontro, Giuseppe Bresciani dialogherà con Alberto Buscaglia.

Note sull’autore
Giuseppe Bresciani, comasco, laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Pavia, è un autore che fa dello spessore culturale e della scrittura raffinata i suoi stilemi. Dopo L’inferno chiamato Afghanistan (Lampi di Stampa, 2012), Il cantico del pesce persico (Phasar Edizioni, 2013) e La frontiera (2016). Con Le infinite ragioni è alla sua quarta prova narrativa, frutto di una approfondita ricerca storica e psicologico-spirituale grazie alla quale ha saputo immedesimarsi in un Leonardo senza veli, consegnandoci una figura umana non meno straordinaria di quella universalmente nota dell’artista e dell’inventore.

“Il soffio e L’arco” Megherita Berlanda fisarmonica, Nicolò Nigrelli violoncello, sabato 8 giugno h 17, chiesa S. martino Castello Valsolda

IL SOFFIO E L’ARCO
Concerto con il Duo Alambic
Margherita Berlanda fisarmonica – Nicolò Negrelli violoncello
Sabato 8 giugno, ore 17.00
Castello Valsolda, Chiesa di S. Martino

Come ormai tradizione, il concerto di apertura degli eventi del Premio Antonio Fogazzaro si terrà sabato 8 giugno alle ore 17.00 sotto le volte della Chiesa di S. Martino di Castello Valsolda, splendidamente affrescate da Paolo Pagani. Inaugurerà questa XII edizione il Duo Alambic, composto dalla fisarmonicista Margherita Berlanda e dal violoncellista Nicolò Nigrelli. Un abbinamento strumentale non consueto ma di grande coinvolgimento per l’armonia di suoni che i due solisti sanno magistralmente fondere.
Margherita Berlanda e Nicolò Nigrelli si cimenteranno in un repertorio di musiche che spaziano da J. S. Bach a Béla Bartók, da Ernst Bloch a Carl Maria von Weber fino ai contemporanei Aleksander Novak e Weronika.

 

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PUBBLICATI I NUOVI BANDI 2019!

Comunicato stampa

PREMIO ANTONIO FOGAZZARO 2019 – DODICESIMA EDIZIONE
AL VIA I NUOVI CONCORSI RACCONTO INEDITO, POESIA EDITA, IL BAULE DELLA MEMORIA

Forte di un successo che si ripete ormai da dodici anni, il Premio Antonio Fogazzaro riparte con i suoi concorsi tradizionali, quello per il Racconto inedito e quello per la Poesia edita in italiano e in dialetto, e con la seconda edizione del concorso dedicato alle tradizioni e alla cultura immateriale del territorio, Il baule della memoria, sempre nel nome di Antonio Fogazzaro, il grande scrittore vicentino ma valsoldese per elezione.

La partecipazione ai concorsi del Premio Antonio Fogazzaro, in scadenza il 30 aprile 2019, è totalmente gratuita e i bandi sono consultabili sul sito www.premioantoniofogazzaro.it e sulla pagina Facebook del Premio.

RACCONTO INEDITO

Per la dodicesima edizione del Premio Antonio Fogazzaro, il concorso del Racconto inedito si ispira all’eclettica creatività di Leonardo Da Vinci, del quale quest’anno si celebra il cinquecentesimo anniversario della morte. “La breve frase che proponiamo come traccia tematica – dice Alberto Buscaglia – riguarda il concetto di TEMPO: L’acqua che tocchi de’ fiumi è l’ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente”, una poetica e acutissima riflessione su una delle grandi domande che l’uomo si è posto sin dagli albori della sua comprensione della realtà, e che nel tempo, appunto, ha poi costituito una delle basilari riflessioni del pensiero filosofico, scientifico e letterario”.
La sezione è aperta a tutti i maggiorenni e potranno partecipare racconti inediti in lingua italiana e mai apparsi o pubblicati nel web che non superino le 3.000 parole.
I racconti saranno selezionati da un comitato di lettori per poi essere valutati da un’autorevole giuria tecnica composta da Gianmarco Gaspari (Presidente), Dino Azzalin, Giovanni Cocco, Andrea Fazioli, Linda Terziroli e, nuova entrè, Rossella Pretto, condirettore della rivista Satisfiction sulla quale tiene una rubrica di riscritture shakespeariane, collabora con la rivista L’Ottavo con una rubrica su Karen Blixen, e alle pagine culturali di Alias|Il Manifesto. Al primo classificato sarà assegnato un premio di 500 euro, al secondo un soggiorno per 3 notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia”. La scadenza per la consegna degli elaborati è fissata per il 30 aprile 2019.

IL BAULE DELLA MEMORIA 

Il concorso, istituito lo scorso anno, prevede la raccolta di testimonianze e memorie, scritte in forma letteraria o semplicemente documentaria, sulla vita, le attività e il rapporto con il territorio delle genti delle Valli e dei Comuni facenti parte del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Ticino di Porlezza. I temi suggeriti sono quelli della vita famigliare, dei luoghi e delle strutture della vita lavorativa, e poi il contrabbando, la guerra, il lavoro oltre frontiera e l’artigianato, i cicli scolastici, le festività, la famiglia, i giochi, i viaggi di nozze, la natura del territorio, la trasformazione del paesaggio, l’arte e i monumenti, la lingua, i dialetti, i modi di dire, i proverbi popolari, ecc.
La sezione non ha limiti di età, possono cioè partecipare anche i minori, inviando racconti e testi inediti in lingua italiana e mai apparsi o pubblicati nel web che non superino le 3.000 parole, che saranno valutati da una giuria. La scadenza per la consegna degli elaborati è fissata per il 30 aprile 2019.

POESIA EDITA

Altro appuntamento molto atteso per chi scrive e pubblica versi in italiano e in dialetto è il concorso di Poesia edita. “Nella enorme proposta di concorsi di poesia – commenta Alberto Buscagliail nostro è stato uno dei pochi a qualificarsi per una scelta che ha dapprima sconcertato molti autori, ma che con il tempo è poi risultata vincente. Infatti, lo sbarramento anagrafico ai cinquant’anni è diventato un valore sia per gli autori che debuttano come per quelli che si apprestano o sono già entrati nella maturità creativa. Così questa nostra formula, adottata poi da altri concorsi, in questi anni ha potuto premiare autentiche promesse come già affermate presenze della poesia contemporanea italiana, sia in lingua che nelle forme materiche dei dialetti”.
Il concorso dedicato alla poesia edita in lingua italiana e in dialetto (purché corredata dalla traduzione dei versi) è riservato alle raccolte pubblicate tra il 1°gennaio 2018 e fine aprile 2019 ed è aperto ad autori italiani e stranieri di lingua italiana, maggiorenni e fino ai cinquant’anni di età.
Le raccolte poetiche verranno valutate da una prestigiosa giuria composta da Mario Santagostini (Presidente), Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Tiziana Piras e Matteo Vercesi. La raccolta migliore vincerà un premio in denaro di 1.000 euro, mentre alla seconda classificata verrà offerto un soggiorno per 2 notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia”. Per il concorso di poesia edita le opere devono essere inviate entro il 30 aprile 2019.

Come sempre i racconti vincitori e finalisti, e una selezione delle poesie premiate e di quelle segnalate dalla giuria, saranno pubblicati nell’antologia “Premio Antonio Fogazzaro 2019 – XII edizione” edita e offerta agli autori finalisti da New Press Edizioni.
La cerimonia di premiazione dei vincitori si terrà nel mese di settembre 2019.

IL FESTIVAL CULTURALE
Oltre ai concorsi letterari, anche l’edizione 2019 del Premio Antonio Fogazzaro organizza una serie di incontri dalla primavera a ottobre, ambientati negli scenari più affascinanti dei laghi di Lugano e di Como: incontri con autori, proiezioni cinematografiche, musica e iniziative dedicate alla valorizzazione delle culture del territorio e al turismo culturale.
Il festival si avvale della collaborazione di Parolario, l’importante manifestazione letteraria che si svolge ogni anno a Como e con FAI Villa Fogazzaro.

Il Premio Antonio Fogazzaro è sostenuto dalla sede di Porlezza del BiM Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Ticino in Provincia di Como e dal Comune di Valsolda.

Per informazioni: info@premioantoniofogazzaro.it Facebook: Facebook.com/Premio Letterario Antonio Fogazzaro Twitter: @PremioFogazzaro

Ufficio stampa
ELLECISTUDIO Facebook: facebook.com/Ellecistudio  Twitter: @Ellecistudio

A Milano il film documentario su Delio Tessa: “De là del mur” di Alberto e Gianni Buscaglia

Venerdì 23 novembre, ore 18.00, incontro a Milano dedicato al suo più grande poeta in lingua milanese del Novecento, DELIO TESSA. Durante l’incontro sarà proiettato il film documentario De là del mur, la poesia di Delio Tessa di Alberto e Gianni Buscaglia, con Tino Carraro (Rai, 1981).  L’evento è a cura dell’Associazione culturale Antica credenza di Sant’Ambrogio

Torni da vial Certosa,
torni dal Cimiteri
in mezz a on someneri
de cioccatee che vosa,
de baracchee che canta
e che giubbiana in santa
pas con de brasc la tosa.

L’è el dì di Mort, alegher!
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Aldo Carpi "Una serata a casa di Delio Tessa"

Aldo Carpi “Una serata a casa di Delio Tessa”

Quanti e natura. Dalle particelle elementari al cosmo. Dal Congresso dei Fisici di Como del 1927 a oggi.

Venerdì 26 ottobre, ore 18, in collaborazione con l’Associazione G. Carducci, Giulio Peruzzi, docente di storia della fisica dell’Università di Padova, racconterà la vicenda delle due teorie che inaugurano la moderna meccanica quantistica, innescando un dibattito che ancora oggi prosegue, e che parte proprio con il Congresso Internazionale dei Fisici di Como del 1927, con le relazioni di Niels Bohr e del giovanissimo Werner Heisenberg.

1027 Fisica a Como

 

Nel nuovo libro di Alberto Buscaglia e Tiziana Piras “Daniele Cortis” il terzo film di Mario Soldati da Fogazzaro

Sabato 29 settembre, alle 16.00, Villa Fogazzaro-Roi, Oria/Valsolda (CO),  sarà presentato, fresco di stampa, “Daniele Cortis, il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo”, il nuovo libro di Alberto Buscaglia e Tiziana Piras edito da New Press Edizioni. Con questo volume si conclude il trittico dei saggi dedicati alle sceneggiature dei film di Mario Soldati tratti dai romanzi di Antonio Fogazzaro, comprendente anche “Piccolo mondo antico” (New Press Edizioni, 2014) e “Malombra” (New Press Edizioni, 2015).

Alla presentazione, che si terrà alle 16.00 a Villa Fogazzaro-Roi a Oria/Valsolda, interverranno i curatori Alberto Buscaglia e Tiziana Piras. L’evento è organizzato dal Premio Antonio Fogazzaro e da New Press Edizioni in collaborazione con il FAI.
La partecipazione all’incontro è gratuita con prenotazione obbligatoria a faifogazzaro@fondoambiente.it o al numero 0344/536602 dal mercoledì alla domenica. Per chi desiderasse visitare anche la villa il biglietto di ingresso è di 5 euro.

Il libro
La ricostruzione della vicenda della sceneggiatura del film Daniele Cortis (1947), il terzo e meno noto della trilogia fogazzariana di Mario Soldati, somiglia più alle intricate trame di un giallo che a quelle di un pur elaborato e difficoltoso percorso storico-filologico.
Daniele Cortis (1885) è il secondo romanzo di Antonio Fogazzaro, iniziato subito dopo il successo di Malombra (1881) e continuato in un momento emotivamente importante ma tormentato per l’autore, come documenta il saggio di Tiziana Piras dedicato all’elaborazione del romanzo e al rapporto con il film. Nel nuovo romanzo Fogazzaro trasferì il suo travaglio sentimentale, raccontando la storia di un “amore sublime” ma impossibile, ambientata sullo sfondo della piccola provincia vicentina e su quello romano della politica dell’Italia postrisorgimentale.
Gli autori del saggio, impegnati a completare il trittico dei film che Mario Soldati ha realizzato dai romanzi di Fogazzaro – scrittore che giudicava “il più moderno” perché “più cinematografico” – si sono subito trovati di fronte a una serie di problemi connessi ai materiali di documentazione: innanzitutto il film è risultato introvabile, sia presso le Cineteche nazionali che in versione DVD. Come ricostruito nel puntuale saggio di apertura di Alberto Buscaglia, solo dopo lunghe ricerche è stato rintracciato presso una mediateca un riversamento digitale ricavato da un supporto VHS, ottenuto probabilmente dalla registrazione di un passaggio televisivo, con pessima qualità dell’immagine e del sonoro. Inseguendo fortuite ulteriori informazioni, alla fine, presso un collezionista privato è stata rintracciata una vecchia e frammentata copia in pellicola 16 mm. Nel frattempo, anche la ricerca della sceneggiatura del film è risultata altrettanto complicata: dopo aver consultato e interpellato le cineteche nazionali, gli archivi, gli enti e i fondi privati, solo per una fortunata circostanza è stata rintracciata una copia della sceneggiatura del film conservata a Villa Fogazzaro-Roi (oggi proprietà del FAI) a Oria Valsolda. Ma a un primo confronto con il film si scopre che non è la sceneggiatura “definitiva”, come invece gli sceneggiatori avevano indicato con sicurezza sulla loro versione. Riparte quindi la ricerca, ma della seconda sceneggiatura per ora non si è trovata traccia. Solo la completa trascrizione del film, realizzata da Alberto Buscaglia e pubblicata nella terza parte del volume, ha potuto ricostruire l’ultima versione della sceneggiatura del Daniele Cortis.
La sensazione generale che si ricava da tutta questa lunga e difficoltosa ricerca, ricostruita dal punto di vista storico nel saggio di Luciano De Giusti, è quella di una sorta di “rimozione” calata su questo terzo film fogazzariano di Soldati, le cui cause sarebbero da rintracciare nella particolarissima “ragione sociale” dei produttori del film (il Vaticano con la sua casa di produzione Universalia Film), associata a un clima politico e culturale non particolarmente benevolo verso Mario Soldati e a un cinema che non fosse di militanza e non si confrontasse con la dura realtà sociale del dopoguerra.
Con pazienza e tenacia gli autori sono comunque riusciti a ricostruire la complicata storia produttiva e quella delle successive fasi di scrittura del Daniele Cortis, un film significativo non solo sul piano artistico ma importante per una ricognizione imparziale della storia del cinema italiano dell’immediato dopoguerra.

Daniele Cortis_COPERTINA_fronte (Copia)

II film Daniele Cortis (1947), diretto da Mario Soldati è interpretato da Sarah Churchill (Elena Carrè), Vittorio Gassmann (Daniele Cortis), Gino Cervi (Barone di Santa Giulia), Ruby D’Alma (Tarquinia Carrè), Gualtiero Tumiati (Zio Lao). Sceneggiatura di Aldo De Benedetti e Mario Soldati, con Mario Bonfantini, Luigi Comencini, Andrea Lazzarini, Tino Richelmy. Musica di Nino Rota. Fotografia di Domenico Scala e Vaclav Vich (Nastro d’Argento 1947). Prodotto da Salvo D’Angelo per Universalia Film.

Gli autori:
Alberto Buscaglia regista e sceneggiatore, ha collaborato con la Rai dal 1973 al 2000 con produzioni radiofoniche e televisive. Dal 1999 collabora con la Rete Due della RSI, Radio televisione della Svizzera italiana, con produzioni radiofoniche di prosa, sceneggiati e di docufiction. Ha diretto spettacoli e laboratori teatrali. Nel 2008 ha ideato il Premio Antonio Fogazzaro di cui cura la direzione artistica e nel cui ambito ha curato con Tiziana Piras la pubblicazione delle sceneggiature di Mario Soldati Piccolo mondo antico (2014) e Malombra (2014).
Luciano De Giusti insegna Storia del cinema all’Università di Trieste. Autore di volumi monografici dedicati a Pier Paolo Pasolini (1983), Luchino Visconti (1985), Ken Loach (2011) e curatore di altri su Robert Bresson, Ingmar Bergman, Joseph Losey, ha scritto vari saggi sul cinema d’autore apparsi in opere collettanee e riviste specializzate. Oltre al vol. VIII della Storia del cinema italiano-1949/1953 (2003) e Immagini migranti. Forme intermediali del cinema nell’era digitale (2008) ha curato la pubblicazione degli scritti di Andrea Zanzotto Il cinema brucia e illumina (2011). Sul rapporto tra cinema e letteratura ha scritto inoltre Quarantotti Gambini e il cinema. Trasfigurazioni di una poetica (2015).
Tiziana Piras ricercatrice di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Trieste, si occupa di filologia d’autore. In quest’ambito ha curato l’edizione critica di Piccolo mondo antico per l’Edizione nazionale delle opere di Antonio Fogazzaro di cui fa parte del Comitato scientifico. Per l’Edizione nazionale delle opere di Gabriele D’Annunzio ha curato l’edizione critica della Vita di Cola di Rienzo. Collabora al Premio Antonio Fogazzaro. Ha inoltre curato edizioni sul teatro di Machiavelli (Mandragola) e di D’Annunzio (Fedra). Si è occupata di Giacomo Leopardi e di Eugenio Montale e dei loro rapporti con il sacro. È autrice di saggi sulla letteratura triestina (Umberto Saba, Biagio Marin, Giuseppe O. Longo), e sulla didattica della letteratura.