Epitaffi Sentimentali

EPITAFFI SENTIMENTALI

EPITAFFIO DI UN AQUILONE
Lo ricordano tutti nell’atto di compiere l’ultimo viaggio verso un posto che conosceva bene.
Alessia Massari

EPITAFFIO DI UN BACIO
Sono nato e morto sulle labbra di qualcuno che non mi ha mai dimenticato.
Alessia Massari

EPITAFFIO DELLA PICCOLA FIAMMIFERAIA
Tutto il mio mondo entrava in una scatola di cerini.
Qui, mi pare di avere così tanto spazio che il buio è meno buio, e il freddo se n’è andato.
Alessia Massari

EPITAFFIO DI UNA STELLA CADENTE (10 agosto, ogni anno)
Caddi senza fortuna. Rimase di me solo l’eco di una gioia appena intravista.
Alessia Massari

EPITAFFIO DI UNA CAREZZA MAI DATA
Riposa per sempre nella punta delle dita di un uomo freddo anche da vivo.
Alessia Massari

EPITAFFIO DI UNO QUALUNQUE
Volevo essere semplice:
semplicemente passare.
Essere dimenticato,
ispirare un sorriso.
Andrea Giuffrida

EPITAFFIO DI UN TACITURNO
E venne il silenzio a prenderlo,
ed era come lo immaginava.
Non disse nulla,
sorridendo come un vecchio amico,
gli porse la mano.
Andrea Giuffrida

EPITAFFIO DELL’AMORE
L’abitudine e la noia mi hanno ucciso, lentamente.
Ora giaccio qui, lontano dai cuori, non visto da chi non vuol vedere,
sotto uno strato di gelida indifferenza.
A chi mi credeva eterno, io dico: tornerò, più e più volte.
In nuove vite, nuovi occhi, con nuovi nomi, magari Anna, o Elena, o magari Francesca.
Sarò diverso, ogni volta unico. ?
E non ricorderò nulla del mio passato.
Barbara Palombi

IRONIA DELLA SORTE
Qui visse, mori e venne sepolta.
” I fiori non ti mancheranno mai moglie mia”.
Augusto il becchino – tuo marito
Brigitta De Tempi

Non rammento da dove arrivasti.
Non saprei dire che cosa tu cercassi.
Ma so bene cosa portavi! Amore
Castrese Esposito

EPITAFFIO DI UN ASTRONAUTA
Sarò per sempre con le mie stelle.
Castrese Esposito

EPITAFFIO DEL SOGNATORE
Son divenuto sfumatura di giallo nel blu notturno.
Castrese Esposito

EPITAFFIO DI UN ARTISTA
Oggi mi hanno portato via i colori.
Castrese Esposito

EPITAFFIO DI UN SOGNO
Mi infransi sugli scogli di un’isola poco felice, la chiamai Realtà.
Castrese Esposito

Ho smesso di sognare. Ora creo sogni.
Castrese Esposito

EPITAFFIO DI UNA CLAUSTROFOBICA
Odio questo luogo chiuso.
Scrivete il mio nel mare…
Deborah Campolo

FRITTELLA
gennaio-luglio 2004
Adorato Luca, il tuo passaggio troppo veloce nella vita è stato così intenso che continueremo a rigirarti come una frittella nei nostri sogni e nelle nostre parole. L’ombrello di questo pino ti custodirà e il treno che passa qui dietro ti terrà compagnia finché la grande onda ti porterà il tuo babbo.
Elisa Bogonovo

PIERO MILESI
Occhi dolci e sorriso disarmante, cercavi l’armonia in ogni nota. Ora sei tra le anime salve posate sulle nuvole, e vivi con noi nella tua musica. Passeremo a lasciarti un papavero correndo verso il mare alla punta della madonnina.
Elisa Borgonovo

Mario Angeli (1952, …..)
Senza fratelli o sorelle, i genitori ormai morti,
nessuna moglie o amante, nessun figlio.
Parenti lontani dai rapporti lontani,
amici persi e in altro indaffarati.
Mangio, dormo, cammino, vivo insomma, ma nessuno se ne accorge e nessuno si accorgerà della mia morte.
Nessuno mi scriverà un epitaffio,
lo faccio io, ora,
compiangendo la mia vita
e piangendo la mia morte.
Graziano Gattone

EPITAFFIO DI UN AMORE
C’è chi lo scrive tutti i giorni, chi poche volte nella vita, chi una sola, chi mai.
C’è anche chi non lo deve scrivere non avendolo mai conosciuto,
poi, quando sarà la sua ora, avrà un ben triste epitaffio.
Graziano Gattone

EPITAFFIO DI UN SOGNATORE
Decise di non svegliarsi più.
Graziano Gattone

EPITAFFIO DI UN SINGLE
La mia vita fu piena di conoscenze amicizie e amori
ma non vissi con nessuno,
me la stroncò un incidente stradale,
ero in compagnia ma morii io solo,
da perfetto single.
Graziano Gattone

EPITAFFIO DI UN’ONDA
Si spinse per curiosità fino a riva.
Morì di noia.
Mariella Giunta

EPITAFFIO DELLE PAROLE PERDUTE
Nell’ accavallarsi disordinato dei pensieri
sgomitando in gola per darsi voce
lottarono, tremando, per l’ultima partita,
Ma vinse il silenzio,
e perse la vita.
Mariella Giunta

EPITAFFIO DI UN PILOTA
Stavolta ho preso un volo senza ritorno.
Me la saprò cavare, come se fossi a casa.
Amo il Cielo.
Un giorno poi lo esploreremo insieme.
Marina Paolucci

EPITAFFIO DI UN ESPLORATORE
Parto. Non è una novità.
Ho messo in valigia i vostri sorrisi. Come al solito.
Vi voglio un mondo di bene!
Arrivederci!
Marina Paolucci

EPITAFFIO PER UN BIMBO CADUTO IN GUERRA (E PER OGNI ALTRO BIMBO VOLATO IN CIELO)
Ti accolgano gli Angeli, in un abbraccio di luce.
Con loro, fai un girotondo. Intorno al mondo.
Lassù, gioca. Interminatamente.
Sposta nuvole. Disegnale.
Solletica il Sole.
Rotolati nell’infinito tappeto azzurro.
Rovescia secchi di pioggia. Biricchinamente.
Dondolati sull’altalena Luna.
Raccogli stelle.
Vagabonda il cielo, senza indugiare. Fantasticalo.
In vita, non ne hai avuto il tempo.
Marina Paolucci

EPITAFFIO DI UN FLORICOLTORE
Porto con me una manciata di semi.
Li getterò al vento.
Fiorirò il Cielo!
Sarà un un tripudio variopinto.
Non perderti lo spettacolo!
Marina Paolucci

EPITAFFIO DI UN ASTRONOMO
Vado a trovare il Cielo e a raccoglier stelle!
Marina Paolucci

EPITAFFIO DI UN CUORE
Pensava a un per sempre che invece era morto da tempo.
Maura Marini

EPITAFFIO DELLA SOLITUDINE
Chiamare di nuovo “amore” qualcuno.
Maura Marini

EPITAFFIO DI UN UOMO CHE ERA UN VERO TESORO.
Qui giace,
nella speranza di essere ritrovato.
Mé la Tela

EPITAFFIO DI UNO CHEF CHE CUOCEVA A FUOCO LENTO
Creava cibi afrodisiaci.
Si chiamava Amore.
Michele Lopopolo

EPITAFFIO DI UN POETA
Non è morto mai.
Michele Lopopolo

EPITAFFIO DI UN SOGNATORE
Non svegliatemi. Sto sognando.
Michele Lopopolo

UN SUICIDA
Dissero che ero depresso
e che per questo mi uccisi.
Ma non è vero.
Mi uccisero gli ipocriti, i bugiardi, gli arrivisti.
Qui, nel nulla che mi avvolge,
mi è lieve la terra.
Milena Milani

EPITAFFIO DI UN SOLDATO DISPERSO IN GUERRA
Dormo sepolto in un campo di grano e mi vegliano mille papaveri rossi.
Milena Milani

EPITAFFIO DI UN AMORE IMPOSSIBILE
Amava le nuvole, ma le spiegarono che non ci si può innamorare di loro.
Comprese ben presto la differenza fra lo stare bene ed essere felice.
Allora cominciò a soffiare i suoi sogni in un pallone gonfiabile.
Fu così che volò, ma il pallone, lentamente, consumò l’aria e lei tornò a casa.
Paolo Amato

EPITAFFIO DELLA NOTTE
(Tramonto – Alba) da 5.000.000.000 anni fa a domattina.
Chiede di essere tumulata ai poli per gustare l’attesa.
Il giorno l’accontentò si fece seppellire vicino.
Un Amore breve, intenso ma inconcludente.
A ogni incontro riuscivano solo ad arrossire.
Paolo Pavanello

EPITAFFIO DI UN POETA MORTO SUICIDA
Indossò parole troppo strette.
Il cuore, soffocato, smise di battere.
Patrizia Fiori

EPITAFFIO FUTURO DELLA LUNA POETICA
Morta in suo triste mare, ora discarica senza gabbiani.
Sara Leda

EPITAFFIO DI UNA CANZONE D’AMORE
Vive ancora, in ogni vita, con cinque minuti di speranza.
Sara Leda

EPITAFFIO DI UN RELIGIOSO SILENZIO
Tacqui tutta la vita, per non fare rumore. E dove mi trovo, urlano troppo.
Sara Leda

A ME STESSO
Ho vissuto.
Come potevo, come dovevo, come volevo.
Ma ho vissuto.
Capt. Hook 2012 – Temporaneamente Assente

EPITAFFIO DI UN POETA INCOMPRESO
Qui è buio. Posso accendere le mie stelle, finalmente.
Teresa Fusco

EPITAFFIO DI UN ROMANTICO
Il mio inferno: un sonno senza sogni.
Teresa Fusco

SU UNA LAPIDE SENZA NOME
Se mi hai amato, sai chi sono.
Teresa Fusco

EPITAFFIO DI UN’IMMAGINE
Su carta lucida impressi sorrisi,
sguardi passati,
divorati dal Presente.
Wihlelmina Vagante

EPITAFFIO DELLE SPALLE
Troppe cose meravigliose avevano davanti per dar peso a quelle lasciate dietro.
Wihlelmina Vagante

EPITAFFIO DELLE LACRIME
Donna rinata felicemente depose a nutrire fiori purpurei di Speranza.
Wihlelmina Vagante

EPITAFFIO DELLA NORMALITA’
Destinata alla fossa comune delle più fantasiose e inutili invenzioni umane.?Una fossa, per forza di cose, vuota.
Wihlelmina Vagante

EPITAFFIO DI UNA PIUMA
Con l’ultimo volo s’è aggiudicata l’ala di un Angelo.
Wihlelmina Vagante

EPITAFFIO DI UN’ALTRA ME
Depongo qui la Mina immobile, oppressa, impaurita, tormentata.
Ho ripreso in mano la mia Vita
Finalmente.
Wihlelmina Vagante

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